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REVOLUTION CITOYENNE - [IFE Italia]
IFE Italia

REVOLUTION CITOYENNE

di Josette Rome Chastanet
mercoledì 25 aprile 2012

Sulle elezioni francesi le prime riflessioni (in italiano ed in francese) di Josette Rome Chastanet di IFE France

RESISTENZA ! RIVOLUZIONE DI CITTADINE E CITTADINI ! 22 aprile 2012, Francia, 1^ turno delle lezioni presidenziali

Dapprima lo choc : il Front National (FN, l’estrema destra) al 18% , la percentuale più alta mai ottenuta da questo partito.

Poi la delusione : il Front de Gauche (FG) all’11%. Nonostante una campagna elettorale dinamica, nuova, piena di entusiasmo che ha visto la partecipazione di centinaia di migliaia di donne e di uomini, di giovani in stretto rapporto con il mondo del lavoro. Nonostante tutto però è una buona percentuale se si tien conto che è una fomazione politica appena nata. Che tiene insieme il Partito Comunista Francese, il Partito della Sinistra, La Sinistra Unita, la Federazione per un’ alternativa sociale ed ecologica (FASE).

Poi ancora la soddisfazione : Sarkosy, il Presidente della destra al 27,3% dietro al candidato del Partito Socialista (PS) Hollande al 28,6%.

Jean Luc Mélenchon e il FG hanno saputo immettere in questa campagna elettorale un’aria di speranza e di combattività che non possono fermarsi a questa elezione. La cosiddetta “rivoluzione delle e dei cittadini”, con la novità dei suoi slogans (“prendetevi il potere”, “largo al popolo” “disobbedienza al Trattato Europeo”…) ha offerto uno sbocco alla rabbia sociale e ridato dignità alle lavoratrici ed ai lavoratori, ricollegando i fili spezzati della rivoluzione francese : “prendiamoci la Bastiglia”… Per questa ragione non ci sarà nessun negoziato per il secondo turno del 6 maggio prossimo ma un appello a battere Sarkosy per continuare a prendere coscienza della necessità di una forza politica e sociale capace di contrastare il potere finanziario . Una forza poliutica in grado di prendere il potere, indipendentemente da chi sarà il Presidente eletto! Per il momento, infatti, il programma di Hollande – che lui stesso dice di non voler modificare – è un programma “soft” che non spaventa il potere finanziario.

Restano però da analizzare seriamente le ragioni per le quali 6 milioni e mezzo di francesi hanno votato per l’estrema destra, anche nelle regioni più a sinistra e all’interno della classe lavoratrice. Non è più sufficiente denunciare il razzismo e la xenofobia del FN, di invitare a guardare “l’altra/o” come una sorella o un fratello, perché le elettrici e gli elettori di Le Pen, la candidata del FN, non possono essere ritenute/i, tout court, orribili razziste/i o fasciste/i. Perché il grido di rabbia ha scelto di esprimersi nel voto al FN? E’ dovuto al fatto che si è ritenuto che “son tutti uguali tranne il FN”? Non è anche perché Marine Le Pen ha centrato la sua campagna elettorale sul rifiuto totale di questi politici, di questa Europa e sull’urgenza di cancellarli?

Ci siamo dimenticate/i il 60% di astensione alle elezioni europee o le grandi manifestazioni contro le politiche europee? Non dovremmo parlare più chiaro e in modo più radicale e più positivo di un’altra società possibile?

E non dimentichiamoci, neppure, che le cittadini e i cittadini francesi hanno già avuto esperienza di governi socialisti ( un tempo insieme al PCF!) che non hanno fatto meglio della destra ed hanno sperimentato il fallimento delle politiche socialiste europee. Così come non va dimenticato il voto alla destra nelle elezioni per il Parlamento Europeo.

Potrei dire, dunque, che il popolo ha la memoria corta e che non basta nè indignarsi nè resistere per costruire un altro mondo : serve il coraggio di volervo, serve chiamare le cose con il loro nome, in particolare la società in grado di dare davvero il potere alle e ai cittadini.

E le donne ? Un po’ più avvedute nei riguardi dell’estrema destra ma talmente deluse dall’attuale politica che restano scettiche sulle promesse di questo o quest’altro. E’ positivo che Melanchon abbia riconosciuto il femminismo come componente indispensabile della “rivoluzione delle e dei cittadini” , andando ben oltre le solite, banali frasi sulle “donne e sui loro diritti” che ci venivano “gentilmente” concesse fino ad ora. Proprio per questo penso che la necessità di un movimento femminista includente e radicale sia di tutta evidenza.

Josette Rome Chastanet IFE France

Testo in lingua originale :

RESISTANCE ! REVOLUTION CITOYENNE !

22 avril 2012 1er tour des élections présidentielles en France

D’abord le CHOC : le Front National ( extrême droite) 18 % : son plus fort score . Ensuite la DECEPTION : le Front de Gauche 11 % ! Malgré une campagne dynamique, nouvelle, enthousiaste qui a rassemblé des centaines de milliers de femmes, d’hommes, de jeunes et renoué avec le monde du travail. Mais c’est un bon score en si peu de temps pour cette nouvelle formation ( Parti Communiste, Parti de Gauche, Gauche Unitaire, Fase ….) Puis la SATISFACTION : Le Président de la droite Sarkozy 27,3 %, derrière le candidat du Parti Socialiste 28,6 %.

Jean Luc Mélenchon et le FDG auront marqué cette campagne, insufflé un air d’espérance , une combativité , qui ne s’arrêtera pas à cette élection . La révolution citoyenne , avec ses mots d’ordre nouveaux « Prenez le Pouvoir », « Place au Peuple » « Désobéissance aux traités européens » …. a ouvert un chemin à la colère sociale, redonné dignité aux travailleuses et travailleurs, renoué le fil de l’histoire révolutionnaire de la France « Prenons la Bastille » ! C’est pourquoi il n’y aura aucune négociation, mais un appel à battre Sarkozy le 6 mai au 2ème tour et à continuer la conquête des consciences pour créer une force qui seule sera capable de résister au monde financier, et de lui prendre le pouvoir. Et cela quelque soit le président élu ! car pour l’instant le programme de F.Hollande ( PS) -qu’il dit ne pas vouloir modifier-, est un programme de « soft austérité » qui n’effraie pas la finance .

Allons nous enfin analyser sérieusement les raisons qui font que 6 millions de françaises et de français votent pour l’extrême droite ? Et cela dans des régions parmi les plus sinistrées et dans la classe ouvrière ? Ce n’est pas suffisant de combattre le racisme et la xénophobie du FN, d’appeler à regarder « l’autre » comme un frère ou une sœur , car tous les électeurs, les électrices de M.Le Pen ne sont pas d’affreux racistes ou fascistes . Pourquoi ce cri de colère par ce vote ? Ce « tous pareils sauf le FN ? » n’est-ce pas aussi parce que Marine Le Pen a mené campagne sur le rejet global de ces politiques , de cette Europe et de la nécessité de les casser ? Rappelons nous les 60 % d’abstentions aux élections européennes, les grandes manifestations contre les effets de cette Europe-là ? Ne devons-nous pas parler plus clair ? Plus radical ? Plus positif quant à une autre société ? Et n’oublions pas aussi que les gens ont fait l’expérience de gouvernements socialistes ( un temps avec le PCF !) qui n’ont pas fait mieux que la droite et la faillite des gouvernements socialistes européens et les votes au Parlement européen souvent avec la droite . Alors je dirai que le peuple n’a pas la mémoire courte et qu’il ne suffit pas de s’indigner ni de résister pour construire un autre monde : il faut le courage de le vouloir ! Appeler les choses par leur nom , notamment la société qui donnera le pouvoir au peuple.

Et les femmes ? Un peu plus lucides sur l’extrême droite, mais tellement victimes de ces politiques qu’elles sont aussi sceptiques sur les promesses. Le point positif est que JL Mélenchon a toujours associé dans ses interventions le féminisme comme composante indispensable à cette révolution citoyenne. Cela nous a changé des petites phrases « sur les femmes et leurs droits » concédées auparavant ! Pour cela je pense que la nécessité d’un mouvement féministe radical et ouvert est évidente..

Josette Rome Chastanet IFE France


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