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Le 10 strategie della manipolazione di massa - [IFE Italia]
IFE Italia

Le 10 strategie della manipolazione di massa

Noam Chomsky
domenica 7 novembre 2010 par ifeitalia

Il linguista, filoso e teorico della comunicazione nord-americano Noam Chomsky ha elaborato un elenco della « 10 strategie di manipolazione » attraverso i media. Ve la riproduciamo qui. L’elenco illustra il ventaglio di possibilità per mantenere le persone nell’ignoranza e la mediocrità passando dalla strategia della distrazione per arrivare a quella della gradualità.

1) La strategia della distrazione Elemento primario di controllo sociale, la distrazione consiste dal distogliere l’attenzione delle persone dai problemi importanti e dalle decisioni assunte dalle elite politiche, grazie ad un diluvio costante di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è indispensabile anche per impedire che le persone siano interessate a conoscere elementi essenziali di scienza o di economia, di psicologia o di neurobiologia, di fisica e di cibernetica. “ Far sì che l’attenzione della gente sia focalizzata non sui problemi concreti ma su questioni superflee separate dalla realtà. Far sì che la gente sia continuamente occupata, senza alcuna possibilità di pensare, a ritornare nella fattoria insieme agli altri animali »( da « Armi silenziose per guerre tranquille) 2) Creare i problemi e poi offrire soluzioni Questa metodologia è chiamata « problema-reazione-soluzione ». Si crea un problema o una una situazione che producano una reazione sociale che sia funzionale alle misure che si desidera vengano accettate. Per esempio si può lasciare che la violenza urbana si diffonda senza controllo, oppure si possono organizzare attentati sanguinosi in modo che siano le persone stesse a chiedere i “pacchetti sicurezza” anche a scapito della libertà. Oppure è possibile creare una crisi economica per far considerare un male necessario il contenimento o addirittura la cancellazione dei diritti sociali e la decostruzione dei sistemi pubblici di sicurezza sociale. 3) La strategia della gradualità Per fare accettare una misura inaccettabile basta applicarla progressivamente in maniera graduale su un periodo di 10 anni. In questo modo condizioni socio-economiche radicalmente “innovative” (neoliberismo) sono state imposte negli anni ’80 e ’90. Disoccupazione di massa, precarietà, flessibilità, delocazzazioni, salari bassi e inadeguati avrebbero provocato una “rivoluzione” se fossero stati applicati in modo brutale e improvviso. 4) La strategia del differimento Un altro modo di fare accettare una decisione impopolare è quello di presentarla come « dolorosa ma necessaria » ottenendo l’accordo per una sua applicazione nel futuro. E’ molto più facile, psicologicamente, accettrare un sacrificio futuro piuttosto che uno immediato. Prima di tutto perché non viene richiesto subito un sforzo. In secondo luogo perché le persone sono portate a credere che “il futuro sarà migliore” e che quindi il sacrificio richiesto potrà essere evitato.Inoltre il differimento consente di farci abituare all’idea di cambiamento consentendo di rassegnarci all’idea quando verrà il momento.

5) Rivolgersi alle persone come se fossero bambine/i La maggior parte delle pubblicità destinate al grande pubblico utilizzano ragionamenti, argomenti, personaggi, toni particolarmenti infantili, spesso demenziali come se le e gli spettatori fossero bambine e bambini o persone con handicapsmentali. Più si tenta di fregare la spettatrice o lo spettatore e più si userà un linguaggio infantile. Perché? “Se ci si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni , in ragione del principio di suggestionabilità, ci saranno buone probabilità che la risposta della persona si collocherà in quella fescia d’età” ( da “Armi silenziose per guerre tranquille”)

6) Fare appello alle emozioni piuttosto che al ragionamento Fare appello alle emozioni è una tecnica classica per corto-circuitare l’analisi razionale e dunque il senso critico delle persone. Non solo, l’utilizzo del registro emozionale consente di aprire la porta d’accesso alla dimensione inconscia per seminarvi idee, desideri, paure, pulsioni, comportamenti…

7) Favorire l’ignoranza e la stupidità Fare in modo che le persone siano incapaci di comprendere la tecnologia e i metodi utilizzati per controllarle e renderle schiave. “La qualità dell’educazione impartita alle classi ritenute inferiori deve essere talmente bassa da produrre un solco incolmabile fra la capacità di comprensione delle classi inferiori rispetto a quelle superiori » ( da « Armi silenziose e guerre tranquille »)

8) Incoraggiare le persone a compicersi della stupidità Incorragiare le persone a considerare « alla moda » il fatto di essere stupidi, volgari,incolti….

9) Sostituire la rivolta con il « senso di colpa » Far credere alle persone che la/il sola/o responsabile della sua condizione siano la sua propria insufficenza intellettiva, le scarse capacità, la mancanza di sforzo individuale. Così al posto che lottare contro il sistema economico la persona si svalorizza, si colpevolizza, si deprime e inibisce la propria azione. E senza azione…. Niente rivoluzione.. !

10) Conoscere le persone meglio di come si conoscono esse stesse Nel corso degli ultimi 50 anni i progressi folgoranti della scienza hanno creato una distanza impressionante fra la conoscenza in possesso delle persone e quelle utilizzate dalle elite che detengono il potere. Grazie alla biologia, alla neurobiologia ed alla psicologia applicata, il “sistema” possiede una conoscenza avanzata dell’essere umano sia sul piano fisico che su quello psicologico. Il “sistema” è così arrivato a conoscere la persona meglio di come la persona conosce sé stessa. Ciò significa che, nella maggior parte dei casi il “sistema” detiene sulle persone un controllo e un potere superiori a quelli in possesso delle persone stesse.


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