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" (...) “Il ragazzo con la kefiah arancione” è davvero un romanzo bellissimo. Ambientato a Al Khalil, o Hebron, in Cisgiordania tra il 1961 e gli anni Novanta ha per protagonista Loai Qasrawi. Nel 1994 un Loai adulto, titolare della fabbrica di famiglia delle kefiah, viene intervistato da un giornalista americano arrivato in Cisgiordania per conoscere meglio come si producono le kefiah e perché siano diventate uno dei simboli della lotta di un popolo. (...)"
"Sorellanza, resilienza e complicità: l’artista nigeriana amata da Beyoncé riscrive il corpo delle donne in un corpus di opere tra pittura, collage e materiali della tradizione africana"
La recensione di un film femminista molto denso, La cronologia dell’acqua, con la regia di Kristen Stewart. La recensione è di Arianna Priete ed è tratta dalla newsletter Ghinea.
In "Intersezioni femministe" /Transform!Italia
"(...) Amiamo la vita/se troviamo la via per viverla.
Il verso di Mahmoud Darwish posto in epigrafe, introduce Contrabbando di vita e costituisce il nucleo profondo di questo testo, risultato della ricerca etnografica condotta sul campo da Laura Ferrero in Cisgiordania. La vita di donne e uomini palestinesi, le famiglie, la prigionia, la riproduzione e la continuità della vita sono i principali campi di indagine del libro. Al centro il fenomeno definito in Palestina contrabbando di sperma dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane fino alle cliniche della fertilità, che ha reso possibile la nascita di decine di bambine/i nonostante la detenzione prolungata dei loro padri. Le interviste in profondità alle donne che hanno scelto la pratica della fecondazione assistita sono ampiamente riportate nel libro, che risuona delle loro voci e delle storie raccolte: una possibilità rara e preziosa che restituisce visibilità a soggettività che troppo spesso rimangono ai margini delle narrazioni dominanti sulla Palestina. Le loro testimonianze stimolano in chi legge riflessioni, domande anche scomode e utilmente destabilizzanti, e insieme trasmettono forza e dignità. (...)"
"Se gli esseri umani modellano il proprio sé su interazioni prive di materialità, di attrito, di frizione il rischio è quello di perdere la capacità di gestire i conflitti, di accettare e contenere le fragilità, di alimentare riconoscimento, empatia e solidarietà elementi ineludibili di una relazione umana nella sua pienezza. Volendo estremizzare si potrebbe ipotizzare il rischio di una mutazione antropologica in grado di ridefinire la soggettività contemporanea."
Immagine: diopinto di Käthe Kollwitz
"Presentiamo una recensione di un testo sul classismo digitale, perché riteniamo focale nel nostro percorso sviluppare strumenti di comprensione e critica degli strumenti digitali che pervadono sempre di più il nostro mondo, e riteniamo indispensabile farlo da un punto di vista di classe e genere. L’articolo di questa settimana è tratto dalla newsletter femminista Guinea."
Paola Guazzo e Nicoletta Pirotta per Intersezioni femministe /Transform!Italia
"(...)La realtà tunisina conferma la ricchezza di teorie e pratiche del movimento femminista internazionale. Un movimento che lotta, certo, per affermare i diritti delle donne ma, al contempo, attraverso pratiche sociali e politiche legate a condizioni materiali e simboliche fra loro intrecciate, offre un’alternativa di sistema radicale e radicata."
"(...) La mobilitazione dunque non può che continuare, con determinazione e tenacia. Non va permesso alle forze reazionarie di rimettere in discussione un principio fondamentale non solo per le donne ma per la democrazia stessa: la violenza sessuale è una violazione della libertà e dell’autodeterminazione delle donne, non un episodio da interpretare."
IFE Italia ha partecipato, con passione, alle manifestazione che hanno ricordato e festeggiato la Liberazione dal regime fascista. Ora e sempre Resistenza.
Immagine: NonUnaDiMeno Milano
Si è tenuto mercoledì 22 aprile, alle 18.30 il terzo e ultimo webinar del ciclo “Dialoghi femministi contro l’economia di guerra”
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